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Aflatossine cancerogene: 5 motivi per evitarle. Rischi per la salute

Data di Pubblicazione: Maggio 13, 2022


Le aflatossine sono tra le sostanze più tossiche esistenti in natura, con effetti genotossici e cancerogeni. Numerose ricerche in tutto il mondo hanno dimostrato gli effetti estremamente negativi non solo per il fegato, ma anche per essere responsabili di diverse patologie, alcune gravi, sia negli adulti che nei bambini. Ecco perché evitarle a tutti i costi.

Aflatossine cancerogene: motivi per evitarle

Cosa sono le aflatossine?

Le aflatossine sono metaboliti secondari prodotti da alcuni funghi (miceti) che vengono sintetizzate prevalentemente da due specie di Aspergillus, l’A. flavus e l’A. parasiticus. Mentre il primo sintetizza aflatossine di tipo B (B1 e B2), il secondo produce aflatossine sia di tipo B che di tipo G (G1 e G2). L’ISS ci informa che:

“fra i 17 tipi di aflatossine finora individuati, solo cinque sono considerati importanti per la loro diffusione e tossicità: le aflatossine B1, B2, G1, G2 e la aflatossina M1, L’aflatossina M1 è una sostanza derivante dal metabolismo della B1 in animali alimentati con mangimi contaminati.”(1)

Il ministero della Salute italiano ci informa (2):

L’intossicazione acuta è possibile ma improbabile in Italia, mentre si potrebbero verificare delle intossicazioni croniche responsabili di diverse patologie, anche gravi.

1. Intossicazione da aflatossine: sintomi

A lungo termine, alcuni dei sintomi che l’esposizione all’aflatossina può provocare includono:

  • allergie alimentari
  • reazioni a malattie autoimmuni
  • danni agli organi digestivi, compresi il fegato e i reni. Prima dell’insorgenza delle patologie gravi, le aflatossine possono causare fenomeni come intestino e stomaco infiammato. (4)
  • alterata assimilazione dei nutrienti
  • possibile aumento del rischio di cancro al fegato, epatite virale (HBV) o infestazione da parassiti
  • compromissione della crescita e dello sviluppo. Le aflatossine sono anche lesive e mutageniche per il feto, quindi le donne in gravidanza dovrebbero proteggersi da questa tossina.(3)
  • polmoni. Da alcune ricerche è emerso che all’inalazione dell’AFB1 (contenuta per esempio nella polvere del grano) si associa un aumento dell’incidenza del tumore al polmone.(4)

La minaccia maggiore è rappresentata dai sintomi osservati nei pazienti affetti da malattie del fegato.

2. Aflatossine hanno un’azione genotossica

Le aflatossine (AF) sono altamente tossiche e sono tra le sostanze più cancerogene esistenti.

Hanno la capacità di creare danni alla salute sia a breve-medio termine, che danni cronici, essendo il loro bersaglio principale il fegato. Quella di maggiore interesse tossicologico è senza dubbio l’aflatossina B1 (AFB1) perché ha un’azione sui geni (genotossica), cioè possono modificare il DNA delle cellule. (1)

3. Aflatossine hanno un’azione cancerogena

E’ stato ampiamente dimostrato che quando vengono ingerite in elevate quantità e per lunghi periodi, le aflatossine hanno la capacità di indurre il cancro al fegato epatocarcinoma (HCC, dall’inglese hepatocellular carcinoma). Per questo nel 1993, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato la aflatossina B1 nel Gruppo 1, cioè come agente cancerogeno per l’uomo. (4)

Le aflatossine promuovono il cancro prendendo di mira un gene specifico chiamato p53. Questo gene è noto anche come “gene soppressore dei tumori”, per la sua capacità di bloccare la formazione dei tumori. Senza p53, non c’è alcun “segnale di arresto” per la divisione cellulare. Quando le cellule crescono e si dividono senza controllo, si formano i tumori.(6)

4. Aflatossine causa di epatite & cancro al fegato

Gli studi epidemiologici riportati a partire dal 2006 hanno provato come l’esposizione alle aflatossine (AF) sia uno dei fattori di rischio maggiore per cancro al fegato (HCC), insieme alle infezioni croniche da virus dell’epatite B e C. (3)

Spesso le regioni del mondo in cui avviene la maggior esposizione ad AF sono le stesse regioni che presentano alti tassi di infezione da virus dell’epatite B (HBV).

L’ingestione di AF aumenta di circa 10 volte il rischio di sviluppare HCC in persone che hanno un’infezione cronica da HBV. (3)(6)

L’azione lesiva di queste tossine è accelerata dalla contemporanea presenza di fegato infiammato; ciò spiegherebbe la maggiore incidenza di cancro al fegato nei Paesi in via di sviluppo, dove la conservazione dei cereali non rispetta standard igienici soddisfacenti e le malattie epatiche (come le  epatiti virali) sono più comuni.(5)

5. Aflatossine e difese immunitarie

Inoltre queste sostanze agiscono negativamente sulle difese immunitarie e favoriscono la comparsa di tumori anche in sedi diverse dal fegato (cistifellea, colon, ghiandole salivari, rene, retto, stomaco, tessuto sottocutaneo e osseo). (3) (4)

6. Aflatossine pericolose per bambini

Numerose ricerche stanno evidenziando un’associazione tra l’esposizione all’aflatossina e la crescita lineare del bambino. Si è ipotizzato che i bambini e ragazzi subiscono danni ancor più pesanti degli adulti, visto che i loro meccanismi difensivi non sono abbastanza formati.

Sembra che il percorso diretto è di tipo biologico: il consumo di aflatossina può aumentare l’infezione sopprimendo il sistema immunitario o ridurre l’assorbimento dei nutrienti modificando il metabolismo.(2)

Come proteggersi

Negli ultimi anni l’esposizione alimentare alle aflatossine è in crescita anche in Europa e questo è dovuto all’aumento dei limiti massimi consentiti di aflatossine negli alimenti come la frutta secca. Purtroppo questo non tutela la popolazione ma solo gli interessi dei grandi produttori e commercianti internazionali.

Una strategia sicura per proteggere la propria salute è scegliere gli alimenti biologici The Honeyland dai piccoli produttori italiani che utilizzando ancora metodi non intensivi che possono garantire prodotti virtualmente privi di aflatossine.

 

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Riferimenti scientifici:

1. ISS (Istituto Superiore della Sanità). “Aflatossine.” (2021).

2. Ministero della Salute italiano. Valutazione e comunicazione del rischio alimentare – Muffe e micotossine

3. IARC (International Agency for Research on Cancer), 2012. Aflatoxins. Chemical Agents and Related Occupations. A review of Human Carcinogens. 225–248

4. Ostry, Vladimir, et al. “Mycotoxins as human carcinogens—the IARC Monographs classification.” Mycotoxin research 33.1 (2017): 65-73.

5. Peers FG, Gilman GA, Linsell CA (1976) Dietary aflatoxins and human liver cancer: a study in Swaziland. Int J Cancer 7:167–176

6. Wild, Christopher P., and Ruggero Montesano. “A model of interaction: aflatoxins and hepatitis viruses in liver cancer aetiology and prevention.” Cancer letters 286.1 (2009): 22-28.

 

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