Depurare il fegato: 7 alimenti migliori e rimedi naturali

E’ consuetudine ricordarsi di depurare il fegato dopo le Feste. Invece, dal momento che è sottoposto a tantissimi fattori inquinanti, bisognerebbe proteggerlo e curarlo quotidianamente. In particolare alcuni alimenti e rimedi naturali possono sostenere la salute del fegato, come hanno dimostrato recenti ricerche scientifiche.

Depurare il fegato alimenti rimedi naturali

Il fegato è considerato uno dei principali organi vitali del nostro corpo. A differenza degli altri però, un fegato al collasso non può essere “riparato” attraverso farmaci oppure interventi chirurgici.

Quando il fegato è congestionato, alcune tossine che circolano nel sangue possono raggiungere altri organi, determinando fenomeni infiammatori. In particolare il cervello e il sistema nervoso sono esposti a questo rischio e possono comparire problemi come:

  • Mal di testa, depressione
  • Pelle impura, acne oppure dermatite (psoriasi)
  • Difese immunitarie basse.

In molti casi ricorrere ai farmaci oppure integratori sintetici per trattare questi disturbi può aggravare la situazione del fegato. Come rilevato in uno studio recente pubblicato sulla rivista Journal of Toxicology, i farmaci e molte sostanze sintetiche contenute negli integratori possono aumentare ancora di più lo stress ossidativo.

Stress ossidativo & Fegato grasso

Molte persone pensano che il fegato “accumuli tossine”, ma questo non è del tutto vero. La sua funzione è quella di trasformare le tossine in sostanze che possono essere più facilmente eliminate dall’organismo attraverso le urine, traspirazione, respirazione e feci. Più intensamente lavora però, più le cellule epatiche subiscono processi ossidativi.

L’unica situazione in cui le tossine vengono stoccate nel fegato è determinata da una condizione patologica chiamata “fegato grasso”. In questo caso il grasso accumulato intorno al fegato diventa un bersaglio per le tossine.

Come depurare il fegato in modo naturale?

Per fortuna, esistono soluzioni naturali che possono aiutare a riportare il fegato alla sua funzione ottimale, prima che arrivi allo stato di cirrosi. Non dovete credere però a tutto quello che si legge online.. ad esempio bere acqua con limone di mattina non ha nessuna conferma scientifica che attesti le proprietà epatoprotettive per il fegato…

Depurare il fegato velocemente? I primi benefici si possono ottenere in tempi brevi, ma è un percorso piuttosto lungo e implica cambiamenti radicali nello stile di alimentazione. Soprattutto quando il fegato è diventato congestionato oppure grasso dopo che per molti anni lo si è trascurato.

Elimina i cibi tossici dall’alimentazione

Che l’alcol sia una delle cause dei danni al fegato è risaputo. Se inoltre hai un’alimentazione ricca di cibi preconfezionati, metti la salute del tuo fegato in grande pericolo.

Oli vegetali raffinati oppure idrogenati, zuccheri raffinati (anche quelli nascosti tra dolcificanti naturali), fruttosio e cibi fritti sono i primi da eliminare quando si vuole depurare il fegato.

Evita gli alimenti che contengono acrilammide, aflatossine, conservanti e coloranti chimici. Sono alcuni degli ingredienti che hanno la pessima notorietà di essere “tossici” per l’organismo.

1. Alimenti per depurare il fegato

Adottare uno stile di vita che sostiene la depurazione del fegato include necessariamente 2 azioni:

  1. la diminuzione dell’esposizione alle sostanze tossiche (come visto sopra)
  2. migliorare l’assorbimento di nutrienti indispensabili come le vitamine, minerali ed enzimi naturali.

Alcuni studi recenti hanno messo in evidenza che alcuni alimenti possono avere capacità protettive del fegato. Sono le verdure a foglia verde, olio extravergine di oliva spremuto a freddo, alcuni mieli grezzi e alcuni tè verdi.

IMPORTANTE: devono essere alimenti puri e NON contaminati da pesticidi e altre sostanze chimiche ma anche più freschi possibile. I migliori alimenti con proprietà nutraceutiche per il fegato sono da agricoltura Biologica di filiera corta – cioè da piccoli produttori.

Verdure a foglia verde

Le verdure crude come spinaci, lattuga, cicoria sono ideali per il fegato. Per assorbire meglio i nutrienti è consigliabile che vengano consumate sotto forma di estratti di verdure fresche da preparare in casa. I succhi pronti in commercio sono pastorizzati, quindi perdono quasi tutte le proprietà benefiche per il fegato.

Anche i broccoli cucinati al vapore sono una buona fonte di sostanze protettive per il fegato. Uno studio pubblicato nel 2016 sul Journal of Nutrition ha messo in evidenza come i broccoli nella dieta potrebbero anche proteggere dal tumore al fegato contrastando lo sviluppo del fegato grasso o steatosi epatica.

Le verdure verdi possono però contenere grandi quantità di pesticidi, sostanze che possono alterare il metabolismo ormonale. In alcuni casi l’accumulo può generare anche un effetto genotossico. Purtroppo lavare le verdure (anche con bicarbonato) non li elimina perché i pesticidi sono contenuti all’interno delle foglie.

Un effetto benefico sul fegato può venire solamente dall’utilizzo di verdure biologiche e di stagione. Inoltre le verdure coltivate all’aperto, sotto il sole naturale sono migliori di quelle in serra.

Olio EVO per il fegato

L’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti cardine della dieta mediterranea, considerata la più salutare al mondo. Quando è di qualità mostra la sua capacità protettiva grazie al contenuto in polifenoli. Da utilizzare al crudo nelle insalate e salse.

I migliori sono gli oli spremuti a freddo e appena raccolti. A differenza di altri paesi, in Italia l’olio EVO di alta qualità è facilmente reperibile direttamente dai diversi produttori locali.

Miele per la salute del fegato

Ultimamente molti studi hanno evidenziato alcuni benefici del miele grezzo quando sostituisce altri carboidrati raffinati nell’alimentazione.

Un recente studio clinico ha messo in evidenza dei notevoli cambiamenti per la salute del fegato in soggetti sani (uomini) dopo 14 giorni di consumo di miele di corbezzolo grezzo fresco.

Il miele ha diminuito i valori delle transaminasi ALT (-15%) e AST  (-8%). Nello stesso tempo ha aumentato i livelli antiossidanti (Glutatione + 6% e SOD +6%) indicando netti miglioramenti per la salute del fegato.

Tra i migliori in Italia c’è il miele di corbezzolo biologico del Monte Arci di Sardegna.

Depurare il fegato: Miele di corbezzolo grezzo biologico

Miele di corbezzolo grezzo biologico di produzione artigianale (Sardegna)

2. Tisane per depurare il fegato

Le tisane sono tra i rimedi naturali più antichi e possiedono un’azione benefica anche sui reni, coinvolti insieme al fegato nella depurazione dell’organismo. Quelle più utilizzate nella fitoterapia per disintossicare il fegato sono a base di foglie di carcioforadici di tarassacocardo mariano.

Sono erbe amare che stimolano la produzione di bile grazie ai polifenoli contenuti. Nelle piante coltivate all’aperto queste sostanze attive sono maggiori rispetto alle tisane prodotte con piante coltivate in serra.

Inoltre l’essiccazione a basse temperature ne conserva maggiormente i principi nutraceutici.

Molte tisane in commercio sono ottenute da piante che arrivano da lontano, ma in Italia si producono alcune delle migliori tisane al mondo. Alcune sono coltivate con i metodi dell’agricoltura biologica e in posti incontaminati come alcune tisane dell’Alto Adige.

Depurare i fegato: Tisana per il fegato epatica biologica dell'Alto Adige

Tisana per il fegato epatica biologica dell’Alto Adige – lavorazione artigianale a basse temperature

3. Miglior Tè verde per il fegato: Tè Matcha di montagna

Alcuni studi in vitro sul tè verde hanno evidenziato le sue proprietà benefiche per la salute del fegato. Comunque solo recentemente in uno studio pubblicato su Plos One è stato dimostrato che le catechine EGCG del tè possono promuovere il processo di depurazione del grasso dal fegato.

Studi in laboratorio hanno evidenziato che le EGCG riducono l’infiammazione del fegato e lo stress ossidativo negli animali. Anche in casi di danni al fegato da intossicazione con acetaminofene  (Paracetamolo) le EGCG hanno mostrato un effetto protettivo.

Per ottenere dei benefici per il fegato dal tè matcha è importantissimo che non sia contaminato da pesticidi e metalli pesanti. Purtroppo negli ultimi anni ci sono state segnalazioni di sostanze tossiche in questo particolare tipo di tè verde in polvere, persino nelle versioni biologiche.

Sono da preferire i tè matcha biologici di montagna coltivati in Giappone in cui l’assenza di inquinanti è provata da analisi di laboratori certificati europei.

Anche la conservazione incide sulle proprietà nutraceutiche del tè, infatti i tè conservati alla temperatura ambiente perdono molti dei preziosi antiossidanti EGCG. I migliori sono quelli conservati in frigo.

Depurare il fegato: tè matcha biologico di montagna

Tè matcha giapponese dalle Montagne Kirishima, Giappone – sottovuoto e conservato a temperatura controllata

4. Vitamine per il fegato

Nella letteratura scientifica ci sono studi che indicano che alcune carenze vitaminiche possono incidere sulla salute del fegato. Tra queste Niacina (B7), vitamina B9, B12, E, A, C, impediscono al fegato di eliminare efficientemente le tossine.

Recenti studi di laboratorio pubblicati sulla rivista The British Journal of Nutrition hanno confermato che anche carenze di vitamina B2 possono generare il fegato grasso.

Però assumere vitamine sintetiche per compensare tali carenze può risultare dannoso. Infatti ci sono molti casi in cui sono proprio gli integratori vitaminici sintetici a causare danni al fegato.

Oltre ad avere benefici minori rispetto alle vitamine naturali, questi presentano effetti collaterali dovuti al sovra-dosaggio di vitamine. Quelle liposolubili tendono ad accumularsi nel fegato generando stress ossidativo.

E’ preferibile assumere le vitamine attraverso l’alimentazione e solo da fonti naturali che sostengono la depurazione del fegato.

5. Depurare fegato e intestino

Alcune volte sono i problemi dell’intestino a sovraccaricare il fegato di tossine. In questo caso uno dei migliori rimedi è la polpa di aloe vera fresca.

Un’eccellente fonte di vitamine naturali, l’aloe vera fresca (non pastorizzata) ha ricevuto conferme per avere importanti benefici come nutraceutico di sostegno per depurare l’intestino e sostenere la salute del fegato.

Non tutti i prodotti in commercio a base di aloe hanno però la stessa efficacia. Nella maggior parte sono privi delle sostanze primordiali della pianta (vitamine, Acemannano), mentre altri possono avere anche effetti collaterali legati alla tossicità degli ingredienti e contenitori.

La migliore è l’Aloe vera fresca biologica ottenuta dal gel interno, da produzioni artigianali.

6. Integratori per il fegato & sostanze tossiche

Molti degli integratori possono causare problemi al fegato. Tra quelli che negli ultimi anni hanno ricevuto più segnalazioni per epatotossicità sono i prodotti per bodybuilding e quelli per dimagrire, tra cui l’estratto di tè verde.

Visto il grande interesse per questo argomento, sul mercato ci sono centinaia di aziende che vendono integratori per il fegato. Alcuni contengono molecole antiossidanti prodotte in laboratorio, altri si dichiarano “integratori naturali” perché contengono almeno un principio attivo vegetale: erbe depurative in polvere oppure estratti.

Erbe per il fegato

Un grande problema sono le erbe, materie prime che arrivano nella maggior parte dall’Asia dai grossisti di erbe medicinali. Inoltre quasi tutte le erbe sono trattate con pesticidi e quindi per nulla salutari per il vostro fegato.

Purtroppo il consumatore non può conoscerne la provenienza, metodo di coltivazione, lavorazione oppure i dati di raccolta.

Se cercate integratori biologici assicuratevi che le materie prime siano italiane o almeno UE. Le materie prime biologiche non EU arrivano spesso da Cina e India e non garantiscono l’assenza di contaminanti (metalli pesanti e pesticidi).

Sciroppi per il fegato

Quelli liquidi assicurano un assorbimento maggiore, ma sono spesso degli “sciroppi alle erbe”. Quindi con grande contenuto di fruttosio, che però è da evitare quando il fegato è infiammato.

Sostanze naturali epatotossiche

Inoltre ci sono molti “integratori naturali” che contengono anche sostanze tossiche per il fegato. Come spiega il dottore Marco Mengoli per il Corriere:

Le sostanze «naturali» epatotossiche censite finora sono più di 50. Ci sono stati casi segnalati di malattie del fegato provocate dal lievito di riso rosso, un prodotto molto usato contro il colesterolo che però può essere contaminato da un microfungo.

7. Polline d’api per il fegato

Alcuni nutraceutici naturali 100% come il polline d’api e la pappa reale fresca sono utili per eliminare le tossine dal fegato. Fonti naturali di vitamine (sopratutto quelle del gruppo B) indispensabili per la salute del fegato.

Studi ad ampio spettro e bene documentati sugli animali hanno mostrato senza ambiguità l’azione disintossicante del polline d’api. Sono stati analizzati topi che avevano subito danni epatici da vari agenti tossici come:

Sotto l’influenza delle sostanze tossiche in tutti i casi sono stati registrati un alto livello di enzimi del fegato: alanina aminotransferasi (ALT), aspartato transaminasi (AST), fosfatasi alcalina, bilirubina.

L’assunzione di polline ha diminuito il livello di queste sostanze nel sangue anche fino a raggiungere valori fisiologici, fatto che prova le proprietà terapeutiche di questo prodotto per i tessuti del fegato.

Da notare che quando è stato somministrato insieme alle sostanze tossiche ha protetto il fegato dal loro effetto dannoso. Questo indica che ha anche l’abilità di prevenire l’intossicazione.

Gli studiosi indicano che nel processo di depurazione, un ruolo importante è giocato dai polifenoli del polline (specialmente flavonoidi e acidi fenolici). Per questo è importante che il polline non abbia subito processi termici aggressivi che ne possano determinare la perdita di nutrienti.

Non tutti i prodotti in commercio che contengono Polline d’api sono uguali, molti sono essiccati oppure vecchi. Altri possono contenere contaminanti dagli ambienti dove le api raccolgono il polline: pesticidi, metalli pesanti. In alcuni casi questi si possono rivelare tossici per il fegato.

Il migliore è il polline deumidificato a freddo biologico italiano da produzioni artigianali e raccolto in Parchi naturali e aree incontaminate di montagna.

Pappa reale per il fegato

Cisplatino (CDDP) è uno tra i più attivi agenti citotossici utilizzati nel trattamento del cancro e ha come noti effetti collaterali epatotossicità e nefrotossicità (danni morfologici e funzionali a carico del rene).

Uno studio di laboratorio pubblicato sulla rivista Oxidative Medicine and Cellular Longevity ha dimostrato che la pappa reale fresca può contrastare i danni ossidativi causati da CDDP a reni e fegato negli animali sottoposti a chemioterapia.

La pappa reale fresca ha mostrato un’alta protezione verso il fegato e i reni migliorando tutti i parametri :

  • ha diminuito i livelli di perossidazione lipidica – Malondialdehyde (MDA),
  • ha aumentato il livello di Glutathione (GSH ) e
  • l’attività di glutathione S-transferase (GST), glutathione peroxidase
    (GSH-Px) e l’enzima superossido dismutasi (SOD).

Lo studio conclude che la pappa reale fresca può essere utilizzata in chemioterapia per contrastare lo stress ossidativo prodotto da Cisplatino e migliorare l’attività apoptotica (la distruzione cellulare).

Le proprietà della pappa reale variano molto in funzione delle pratiche apistiche e di modalità di conservazione di questa preziosa risorsa delle api. Infatti circa 90% di pappa reale in commercio è di provenienza cinese, senza che questo sia scritto in etichetta.

Per ottenere i massimi benefici sempre preferire la pappa reale fresca biologica italiana che possiede una capacità nutraceutica migliore ed è priva di contaminanti.

Conclusioni

Mentre questi rimedi possono dimostrarsi efficaci, quello su cui gli specialisti concordano è che non esistono “soluzioni miracolose” per depurare il fegato da un giorno all’altro.

Puoi prendere tanti integratori per il fegato oppure mangiare quanti limoni vuoi, ma il fegato non tornerà al suo stato di salute originario se non si cambia lo stile di vita che ha determinato la sua situazione attuale.

Le persone con gravi patologie devono consultare il loro specialista di fiducia se desiderano introdurre nuovi rimedi naturali nella loro dieta.

Riferimenti

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