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Miele bio 2021, produzione azzerata per molte varietà. “Attenzione al falso Made in Italy”

Data di Pubblicazione: Settembre 1, 2021


Secondo le prime stime nel 2021 la produzione di miele bio ha registrato un -80% per molte fioriture, mentre l’acacia si è addirittura azzerata. Questo significa che il mercato sarà invaso da miele estero di bassa qualità.

Miele bio 2021 produzione azzerata

Cambiamento dell’ambiente rurale, inquinamento atmosferico e pesticidi. A queste croniche criticità che notoriamente mettono in difficoltà gli apicoltori si sono aggiunti anche i mutamenti climatici.

Un 2021 segnato da eventi estremi. Non ci sono più le mezze stagioni direbbe qualcuno, ma la realtà è che il clima impazzito sta creando un vero e proprio sconquasso nel mondo che ci circonda. L’inverno bollente, il gelo in primavera, l’estate torrida, la siccità e i violenti acquazzoni e grandinate hanno distrutto le fioriture, compromettendo pesantemente la vita delle api.

Miele 2021 – le previsioni

Sicuramente la produzione di miele italiano registra i più bassi livelli degli ultimi decenni. Secondo un’analisi di Coldiretti sulla base della banca dati dell’European Severe Weather Database (Eswd) è prevedibile una perdita di circa il 25% della produzione nazionale.

Il clima pazzo sconvolge la natura con l’addio ad un vaso di miele Made in Italy su quattro per il crollo di circa il 25% della produzione nazionale in 2021.

Miele bio dagli apicoltori The Honeyland

Dai dati che ci arrivano dai nostri 15 apicoltori biologici in tutta Italia, The Honeyland conferma purtroppo una diminuzione maggiore del 50%, in linea con le statistiche dell’Osservatorio Nazionale Miele e molto più alta rispetto a quella di Coldiretti.

Nelle regioni del Nord Italia, le gelate tardive del 7 e 8 aprile scorsi, quando, nottetempo, le temperature toccarono i -7 gradi hanno rovinato molte fioriture di primavera.

Miele Piemonte & Lombardia

Nel 2021 la produzione di miele di acacia si è addirittura azzerata, mentre la varietà millefiori ha registrato un calo di circa 80%. Molti mieli rari come ciliegiotarassaco e rododendro non si sono praticamente prodotti.

In linea con la tendenza degli ultimi anni, in tutte le regioni i raccolti di miele di melata sono limitatissimi. La melata d’abete bianco è assente come anche quella di abete rosso delle Dolomiti.

Miele Sicilia  & Sardegna

La produzione di miele di agrumi è stata praticamente azzerata in tutta la regione, ricordando la situazione del 2019.

Per quanto riguarda la produzione del miele di sulla le rese sono state altrettanto disastrose. In particolare nelle aree naturalmente vocate alla produzione del miele di sulla (ennese, calatino e gran parte della provincia di Palermo) la media si aggira intorno ai 3-4 kg per alveare.

Miele adulterato e di bassa qualità: come proteggersi

Sono infiniti gli articoli in rete che elogiano le tante proprietà del miele per la salute. Quindi nell’immaginario collettivo viene associato  come il miglior rimedio per tosse e mal di gola. Infatti dai dati Ismea (report Tendenze Miele), in 2020 si è notato un aumento dei consumi degli italiani di circa 13%.

Il risultato è un raccolto di miele che quest’anno sarà probabilmente ben al di sotto dei 15 milioni di chili –  commenta Coldiretti – In altre parole circa la metà del miele venduto in Italia quest’anno viene dall’estero.

La realtà è che il “vero miele è sempre più costoso da produrre” quindi sul mercato si trova miele di bassa qualità, miscelato, pastorizzato oppure addirittura “sintetico”. Non solo nei vasetti ma anche nei prodotti confezionati (creme spalmabili, biscotti, cosmesi). Questo chiaramente non ha nessun beneficio, anzi è uno zucchero raffinato simile a qualsiasi dolcificante naturale.

Aumentano sempre di più i casi di adulterazioni che arrivano non solo dalla Cina, ma anche dall’Italia. Spesso entrano nel circuito commerciale partite di falso miele ed è sempre più difficile per le squadre anti-frode scoprire l’operato di queste organizzazioni.

Acquistare i prodotti dai piccoli apicoltori biologici onesti sostiene un’economia sostenibile sia per l’ambiente che per quelli che lavorano duramente per salvare le api, al di là di semplici slogan di marketing.

The Honeyland: Apicoltura biologica per salvare le api

Scegliendo il miele biologico artigianale The Honeyland sostieni piccoli apicoltori che operano un’apicoltura più naturale possibile, con dei criteri che vanno oltre la certificazione bio. In questo modo incoraggiamo una forma di allevamento delle api più sostenibile che le rispetti come esseri viventi.

Questo chiaramente ha costi maggiori. Sia come manodopera (ore di lavoro), costo delle cure naturali, alimentazione naturale e molte altre precauzioni che non vengono rispettate nell’apicoltura convenzionale e intensiva. Inoltre gestire le api con metodi naturali implica grande professionalità e continuo aggiornamento a livello tecnico per applicare le ultime scoperte in questo campo.

Anche trovare e raggiungere zone sicure per le api è un’impresa molto difficile per gli apicoltori biologici. Oggi la minaccia dei pesticidi è un pericolo reale anche per le colture biologiche che confinano con realtà agricole dove queste sostanze nocive vengono utilizzate in modo indiscriminato.

Miele grezzo biologico dove trovarlo

 

 

 

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