Integratori per difese immunitarie? 3 migliori immunostimolanti naturali


Gli integratori per sostenere le difese immunitarie si trovano in abbondanza in commercio. Come scegliere quelli davvero efficaci? Ecco una guida per orientarsi meglio nella scelta e perché preferire alcuni immunostimolanti naturali con proprietà nutraceutiche confermate da studi.

Integratori per difese immunitarie: 3 migliori immunostimolanti naturali

Sul mercato esistono migliaia di integratori che si definiscono “a sostegno delle difese immunitarie”. Farmacie, erboristerie e anche supermercati e siti online sono ben forniti di questi prodotti.

Perché sono così ricercati gli integratori per difese immunitarie? Semplicemente perché ammalarsi fa male, non si riposa bene di notte, la capacità lavorativa diminuisce notevolmente e inoltre nessuno vuole starci vicino…

Quindi avere qualcosa che aiuti tutto questo sarebbe bello, no?

Integratori per difese immunitarie: funzionano?

Quando si prendono integratori per difese immunitarie, le persone cercano di ottenere principalmente almeno uno di questi tre benefici:

  1. Voglio ammalarmi di meno (ridurre l’incidenza della malattia).
  2. Quando mi ammalo, recuperare più velocemente (ridurre la durata della malattia).
  3. Se mi ammalo, desidero avere una forma più lieve (ridurre la severità della malattia).

Con alcuni integratori puoi ottenere almeno uno dei benefici, ma con altri magari non otterrai nessuno degli effetti desiderati per la tua situazione particolare.

Le aziende investono molto in marketing e pubblicità anche in TV, promettono tanto, ma quanti di questi prodotti sono stati testati per la loro efficacia e soprattutto quanto sono sicuri?

Sono delle domande che uno dovrebbe porsi prima di acquistare un qualsiasi integratore.

1. Vitamine e minerali immunostimolanti

Gli scienziati hanno riconosciuto da tempo che le persone malnutrite sono molto più vulnerabili alle malattie infettive. Anche alcune evidenze sperimentali confermano che le carenze di vari micronutrienti possono alterare la risposta immunitaria negli animali.

Recentemente una revisione sugli studi dell’impatto delle carenze nutritive sull’immunità dei bambini è stata pubblicata sulla rivista Journal of Allergy and Clinical Immunology. E’ emerso che sono di vitale importanza nutrienti come zinco, selenio, ferro, acido folico, le vitamine antiossidanti e il gruppo B.  [1]

Da questi studi risulta che per avere un sano e forte sistema immunitario l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale.

Però ad eccezione della vitamina C e D, NON esistono studi clinici noti sui benefici di rafforzare le difese immunitarie assumendo integratori di vitamine sintetiche. Anzi, molti integratori come la vitamina A e D possono risultare tossici, soprattutto per il fegato.

Nonostante questo, le regole europee permettono che tutti gli integratori che contengono questi nutrienti, anche se di natura chimica, possono contenere lo slogan “aiutano le difese immunitarie”.

Per questo possiamo trovare in commercio centinaia di integratori per difese immunitarie, senza che questi siano testati clinicamente, quindi senza benefici provati.

Invece degli integratori sintetici, sono da preferire le fonti naturali di vitamine, minerali e aminoacidi essenziali da alcuni alimenti nutraceutici.

2. Rinforzare le difese immunitarie con probiotici?

Nonostante le molte pubblicità associate ai benefici dei probiotici, sono poche le evidenze scientifiche a supporto dei benefici. Vari integratori probiotici hanno mostrato di interagire con cellule del sistema immunitario in vitro, ma ad oggi le evidenze per il loro utilizzo preventivo nell’uomo è scarso.

Una recente analisi pubblicata nel 2017 sulla rivista Sao Paulo Medical Journal ha riassunto 17 meta studi Cochrane sull’efficienza dei probiotici. Dai dati scientifici disponibili i ricercatori hanno concluso che l’assunzione di probiotici NON può prevenire tosse, mal di gola, raffreddori oppure influenze. [2]

Sono necessari studi clinici di maggiore qualità per determinare se i probiotici possono veramente aiutare a combattere le infezioni – e nel caso affermativo, quali ceppi sarebbero da assumere.

Parlando delle pubblicità che vengono fatte sui probiotici, Altroconsumo commenta:

Per aggirare l’ostacolo e sbandierare effetti speciali, l’industria rivede le formulazioni aggiungendo specifiche vitamine, quelle per cui questi slogan sono invece autorizzati, ammantando così l’intero prodotto dell’effetto benefico.

Dunque, aguzza la vista: dietro ogni “rinforzo quotidiano” o simili diciture c’è sempre una vitamina a giustificazione. Lo fanno, per esempio, Actimel, che aggiunge vitamina B6 e D o Enterogermina Immuno, che aggiunge vitamina C, solo per scopi di marketing.

Inoltre da alcuni report emerge che molti probiotici non contengono esattamente i batteri pubblicizzati, sia come quantità, che ceppi… Da una ricerca pubblicata nel 2016 sulla rivista Pediatric research sui 17 integratori probiotici commerciali per bambini solo 1 prodotto conteneva esattamente quello che era scritto in etichetta. [3]

Una soluzione più naturale per sostenere l’immunità intestinale è consumare abitualmente alimenti probiotici come l’aceto di miele non pastorizzato ottenuto a lenta fermentazione.

3. Integratori che possono danneggiare l’immunità

Anche se non sono considerati farmaci, gli integratori non sono del tutto innocui, soprattutto quando contengono molte sostanze chimiche oppure zuccheri raffinati in grandi quantità.

Recentemente alcuni ricercatori hanno lanciato l’ipotesi che le cellule epatiche presenti nel fegato svolgono un’importante azione di difesa immunitaria, chiamata immunità epatica.

Sciroppo per aumentare difese immunitarie bambini? Gli “sciroppi alle erbe” hanno più del 80% zuccheri raffinati. Che siano fruttosio, succhi concentrati di frutta, zucchero di canna, agave oppure altri, questi zuccheri possono aumentare i problemi intestinali, già presenti nelle persone con difese immunitarie basse. Oltre agli sbalzi glicemici possono generare infiammazione nell’organismo.

In breve, quando gli integratori contengono sostanze che hanno un effetto stressante sul fegato, diminuiscono anche la sua capacità protettiva per il sistema immunitario.

Se stai cercando il miglior integratore per le difese immunitarie meglio cercarlo tra alcuni immunostimolanti naturali.

4. Immunostimolanti naturali

A differenza dei farmaci immunostimolanti, sono quelle sostanze che si trovano in Natura e possono avere un effetto di rafforzare le difese naturali dell’organismo. Oggi la scienza riscopre molti dei rimedi antichi che in passato venivano utilizzati con successo per rafforzare l’organismo e affrontare meglio le aggressioni esterne quali virus, batteri e microbi vari.

Le sostanze immunostimolanti naturali potenziano l’azione specifica del sistema immunitario al contatto con agenti patogeni, aumentando nel sangue alcuni valori come:

  • linfociti – responsabili di liberare l’organismo da aggressioni e sostanze dannose, incluso cellule malate, mutanti e cellule cancerogene.
  • macrofagi – inglobano e digeriscono gli antigeni, ovvero tutto ciò che è estraneo all’organismo o viene riconosciuto come tale.
  • gamma globuline – una proteina creata nel sangue che dona la capacità di resistere alle infezioni.

A differenza dei farmaci oppure degli integratori specifici realizzati nei laboratori come rimedio per specifiche problematiche, gli immunostimolanti naturali non agiscono contro un unico disturbo. Non avendo un’azione mirata, gli effetti si possono vedere dopo un consumo costante per un lungo periodo di tempo.

I migliori immunostimolanti naturali sono quelli che hanno mostrato la loro efficacia non solo negli studi sperimentali, ma anche sull’uomo. Tra questi il polline d’api, la propoli grezzal’aloe vera fresca.

1. Polline d’api per le difese immunitarie

Il polline raccolto dalle api è studiato ultimamente perché sembra avere molte proprietà benefiche per l’uomo. E’ un alimento completo con circa 200 sostanze nutritive, tra cui molte vitamine, minerali e aminoacidi indispensabili per il buon funzionamento del sistema immunitario.

Ricerche in vitro hanno dimostrato che le sostanze contenute nel polline d’api sono efficaci nel combattere alcune infezioni batteriche e virali.

Studi di laboratorio hanno mostrato un’azione prebiotica e di sostegno all’immunità intestinale. Le quaglie che avevano mangiato il polline d’api avevano diminuito i batteri intestinali patogeni, oltre che aumentato l’attività timica.

Un interessante report presentato al congresso Apimondia in Francia, ha mostrato gli effetti benefici del polline a livello clinico nel rafforzare il sistema immunitario nell’uomo. [4]

Dalla ricerca viene indicato che “Si è notato un aumento del livello di linfociti nel sangue, gamma globuline e proteine nei soggetti a cui è stato somministrato polline.” La differenza più significativa si è notata in linfociti. Questi risultati significano quindi che il polline è stato utile per aumentare le difese immunitarie.

Studi di laboratorio hanno dimostrato che il consumo di polline d’api ha un effetto positivo nei pazienti anemici. I loro livelli di emoglobina (cellule rosse che trasportano l’ossigeno) è migliorato visibilmente. E’ stata osservata una considerevole crescita sia nel numero di cellule bianche che rosse.

Immunostimolanti naturali per bambini. Per i bambini l’assunzione del polline crudo è più facile insieme con il miele, che deve essere grezzo e di qualità.

Miele con polline crudo, propoli biologico

Miele con polline crudo e propoli – 100% italiano e biologico

Da preferire il polline deumidificato biologico italiano che conserva intatti questi componenti.

2. Propoli grezza per le difese immunitarie

Oltre ad essere una valida alternativa agli antibiotici, grazie alla sua capacità di inibire lo sviluppo di vari ceppi batterici come l’Escherichia Coli e numerose salmonelle, la propoli grezza ha mostrato proprietà antivirali e immunostimolanti.

Negli studi scientifici degli ultimi 15 anni diversi autori hanno suggerito che la Propoli può avere anche un’azione preventiva nei confronti delle malattie infettive perché modula l’immunità innata attraverso l’attivazione dei Macrofagi.

Infatti in studi sperimentali su animali che presentavano infezioni di Klebsiella (batterio che provoca la pneumonia) si è notato che grazie all’aumento dei Macrofagi veniva prodotto interferone gamma con conseguente attivazione delle linfociti T.

L’azione profilattica della Propoli è stata analizzata anche negli umani. In uno studio pilota pubblicato sulla rivista tedesca Forschende Komplementarmedizin [5] sono stati coinvolti 10 soggetti sani con età tra 18 e 45 anni. Dopo 2 settimane in cui i partecipanti avevano consumato 500 mg di propoli in estratto secco si è evidenziato che molti parametri erano migliorati.

Gli autori hanno concluso che la propoli può esercitare un’azione di sostenere le difese immunitarie in quanto aveva aumentato la produzione di citochine, leucociti TNF alfa e l’interleuchina 6/8.

L’efficienza della propoli è massima in quella grezza ottenuta attraverso la raschiatura. Nella lavorazione industriale della propoli i trattamenti termici diminuiscono drasticamente il contenuto di flavonoidi e sostanze volatili.

Per avere una propoli priva di sostanze inquinanti (pesticidi, antibiotici, metalli pesanti) preferire la propoli biologica grezza di apicoltori italiani, una delle migliori al mondo.

propoli-pura-grezza-sardegna

Propoli pura grezza biologica del Monte Arci (Sardegna)

3. Aloe Vera per le difese immunitarie

Negli ultimi 20 anni i polisaccaridi ad alto peso molecolare sono studiati per la loro azione immunostimolante[6] sia negli studi in vitro che nei modelli sperimentali.

Tra i più studiati ci sono Acemannano e Aloeride, sono dei mucopolisaccaridi naturalmente presenti nel gel di Aloe (la polpa interna della foglia). Oltre ai polisaccaridi i ricercatori hanno evidenziato la presenza di componenti come aloctina A che insieme alle altre sostanze presenti nel gel hanno una potente azione immunostimolante.

Per la prima volta in 2009, uno studio in vivo pubblicato sulla rivista Carbohydrate Polymers  dimostra che i polissacaridi dell’Aloe vera sono efficienti nel sostenere l’immunità naturale sui animali. Gli studi hanno mostrato che il gel di aloe naturale consumato oralmente interagisce con il sistema immunitario degli animali stimolando i macrofagi per produrre agenti immunitari, quali l’interferone e l’interleuchina[7]

E’ sempre più studiata l’azione di rinnovamento cellulare dell’Aloe dovuta anche alla triade aminoacidiglicoproteineenzimi antinfiammatori.

Anche se non è molto chiaro il suo meccanismo di azione, molti specialisti ipotizzano che l’effetto  immunostimolante dell’Aloe Vera avviene principalmente perché migliora il processo digestivo e diminuisce l’infiammazione nell’organismo. Mentre fornisce importanti nutrienti, assicura anche il loro assorbimento al livello cellulare.

Purtroppo la lavorazione industriale (chimica e termica) può deteriorare il contenuto di Acemannano, enzimi e molti dei 200 nutrienti nella maggior parte dei prodotti di aloe vera.

La migliore è l’aloe fresca non pastorizzata con almeno 3000 mg di polisaccaridi al litro.

Aloe vera gel da bere da polpa fresca

Aloe vera fresca da polpa grezza non pastorizzata – con un contenuto di circa 5000 mg di polisaccaridi al litro.

Conclusioni

Esistono in commercio moltissimi integratori per difese immunitarie ma per la maggior parte di essi non è stata dimostrata l’efficacia in studi clinici. Inoltre molti possono avere anche effetti collaterali di cui il consumatore non è informato.

Sicurezza. Anche alcune materie prime naturali possono essere contaminate con sostanze tossiche (pesticidi, metalli pesanti, OGM) senza che questo sia chiaramente specificato in etichetta. Questo può danneggiare l’immunità epatica e intestinale ed aumentare i rischi di allergie in molte persone, anche bambini.

Per evitare questo, preferire gli integratori biologici con materie prime italiane oppure certificate UE.

Un’alternativa più sana sono gli immunostimolanti naturali ottenuti da materie prime fresche oppure “raw” (non sottoposte a trattamenti termici aggressivi). Questi offrono uno spettro nutrizionale maggiore per ottenere i benefici desiderati.

Riferimenti:
  1. Cunningham-Rundles, Susanna, David F. McNeeley, and Aeri Moon. “Mechanisms of nutrient modulation of the immune response.” Journal of Allergy and Clinical Immunology 115.6 (2005): 1119-1128
  2. Braga, Vinícius Lopes, et al. “What do Cochrane systematic reviews say about probiotics as preventive interventions?.” Sao Paulo Medical Journal 135.6 (2017): 578-586.
  3. Lewis, Zachery T., et al. “Validating bifidobacterial species and subspecies identity in commercial probiotic products.” Pediatric research 79.3 (2016): 445.
  4. Palos E., Voiculescu, Z. and Andrei C.: Comparative Studies Concerning Biochemical Characteristics of the Bee Bread as Related to the Pollen Preserved in Honey. XXVth Apimondia Congress, Grenoble, France, 1975, p. 239.
  5. Brätter, C., et al. “Prophylactic effectiveness of propolis for immunostimulation: a clinical pilot study. Forschende Komplementarmedizin 6.5 (1999): 256-260.
  6. Ferreira, Sónia S., et al. “Structure–function relationships of immunostimulatory polysaccharides: A review.” Carbohydrate polymers 132 (2015): 378-396.
  7. Im, Sun-A., et al. “In vivo evidence of the immunomodulatory activity of orally administered Aloe vera gel.” Archives of pharmacal research 33.3 (2010): 451-456.

 

 


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Per approfondire: Come aumentare le difese immunitarie: 5 migliori rimedi naturali

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