Miele di melata di bosco: 5 benefici documentati e controindicazioni

Un miele dalle incredibili proprietà terapeutiche: scopri come e perché il miele di melata italiano sia in grado di migliorare la tua salute e i benefici di introdurlo nella dieta quotidiana.

Miele di melata benefici controindicazioni

1. Integratore naturale di minerali con grande bio-disponibilità

L’importanza dei sali minerali nell’alimentazione è stata ampiamente dimostrata negli ultimi anni. Essi rientrano nella costituzione dei tessuti e rappresentano fattori essenziali per le funzioni biologiche e per l’accrescimento.

Proprio perché vengono eliminati costantemente dal nostro organismo, vanno continuamente reintegrati da fonti che abbiano una buona bio-disponibilità. Per esempio gli integratori di minerali sintetici (creati in laboratorio) hanno un assorbimento molto basso rispetto alle fonti naturali.

Alcuni ricercatori italiani [1] hanno riscontrato nel miele di melata sali minerali organici con alta bio-disponibilità: sia in forma di macronutrienti (potassio, calcio, magnesio, sodio), che oligoelementi essenziali (ferro, rame, cromo) con ruoli vitali,  indispensabili per l’organismo.

2. Miele di melata benefici in caso di disidratazione e per lo sport

Miele di melata benefici idratazione sali mineraliGrazie all’alto contenuto di potassio, magnesio manganese è molto utile nelle situazioni di aumento del fabbisogno di questi minerali. Ad esempio in caso di disidratazione dovuta ad eccessiva sudorazione, oppure nei casi di diarrea e vomito.

Attività fisica: Il miele di melata è inoltre ideale per tutti coloro che praticano attività sportiva:

  • in modo dilettantistico (calcio, danza, tennis etc.)
  • nel tempo libero (palestra, jogging)
  • sportivi professionisti (running, ciclismo, etc.)

Per la sua composizione bilanciata il miele di melata è un ottimo integratore naturale di sali minerali e oligominerali. In sostituzione dei soliti integratori di sali minerali è possibile assumere uno o due cucchiaini di Miele di Melata sciolto in mezzo litro d’acqua.

3. Miele di bosco

Ultimamente, gruppi di studiosi hanno confermato le capacità antiossidanti del miele da cui possono derivare altre qualità utili per l’uomo. [2]

Grazie alla sua composizione ricca in polifenoli il miele di melata grezzo può contribuire a contrastare i processi degenerativi legati all’infiammazione e all’invecchiamento. [3]

Le analisi hanno confermato che la capacità antiossidante del miele è maggiore nei mieli che hanno colore più scuro, tendente al nero.

Miele di melata benefici del miele biologico Piemonte

Miele di melata bio dell’Apicoltura Albero della Vita (Piemonte) – di colore molto scuro

4. Il miele eccezionale anche contro i batteri resistenti agli antibiotici

Una recente ricerca italiana sulle proprietà antibatteriche del miele grezzo nei confronti di vari microrganismi ha dimostrato che alcune varietà di miele, in particolare castagnoeucalipto e melata di abete, risultano più efficaci nel combattere i batteri patogeni come Staphylococcus aureus  (studio in vitro).

Questi risultati sono confermati da uno studio che dimostra l’efficacia del miele di melata contro 10 ceppi batterici di Staphylococcus aureus [4]. La scoperta è ancora più interessante perché Staphylococcus  aureus è resistente agli antibiotici.

Uno studio sulla melata di quercia ha mostrato un’importante attività antibatterica rispetto ad esempio al classico miele di acacia. [5]

La combinazione di miele di melata e propoli grezza italiana (attiva su molti ceppi batterici e virus) ha un ruolo antisettico delle vie respiratorie e risulta sicuramente un valido supporto naturale per contrastare bronchiti, faringiti e raffreddori, soprattutto nei bambini che spesso in questi casi vengono trattati solamente con antibiotici di sintesi.

Evitare però i prodotti come “sciroppi” dove il miele viene pastorizzato per rimanere sempre liquido – in questi casi il miele non possiede più proprietà salutistiche.

5. Miele di melata prebiotico per l’immunità dell’intestino

E’ stato dimostrato che gli oligosaccaridi (zuccheri complessi) sono utili per mantenere e sostenere la flora batterica intestinale (probiotic bacteria). Questi zuccheri particolari sono indispensabili per supportare il lavoro dei fermenti lattici, consigliati nei casi di disturbi intestinali e nei casi di cure con antibiotici.

La presenza di oligosaccaridi nel miele di melata in quantità maggiori rispetto agli altri mieli lo fanno potenzialmente di grande supporto per la salute dell’intestino, come risulta da una ricerca realizzata da alcuni scienziati spagnoli. [6]

Studi recenti in vitro indicano che in alcune condizioni il miele può contrastare l’attività di Candida albicans senza avere gli effetti negativi dei classici fungicidi. [7]

A livello internazionale l’interesse per le “proprietà nutraceutiche” che derivano dalle incredibili proprietà nutrizionali del miele di melata (sopratutto antiossidanti e prebiotiche) sono in corso in Italia, Republica Ceca, Turchia ,U.S.A.,  Pakistan, Sud Africa, Turchia e Nuova Zelanda. [2]

In quanto in grado di apportare benessere e salute ad ogni età, il miele di melata grezzo è un alimento da introdurre nella dieta quotidiana. In caso di patologie consigliamo di consultare il tuo specialista di fiducia (nutrizionista, naturopata) per indicarti la giusta quantità da assumere.

Miele di melata controindicazioni

6. Miele di melata: controindicazioni ed effetti collaterali

Alcuni studi realizzati in Europa [8] hanno evidenziato che nel miele di melata si possono trovare concentrazioni più alte di sostanze chimiche e metalli pesanti rispetto ad altri mieli. Tra questi i più pericolosi sono: Al (Alluminio), Cu (Rame), Ni (Nichel) oppure Piombo, Mercurio conosciute come dannose per l’uomo anche in quantità piccole.

Nella maggior parte queste sostanze provengono dall’inquinamento urbano, industriale, oppure strade di forte passaggio e autostrade [9]. La contaminazione del miele di melata è dovuta al fatto che le api raccolgono la materia prima sulle foglie degli alberi e non dai fiori.

Quindi la zona di raccolta è un fattore fondamentale per questo tipo di miele.

Un aspetto che interessa sopratutto le persone sensibili e bambini a cui il miele di melata contaminato può scatenare reazioni allergiche, soprattutto quando consumato abitualmente. In questi casi preferire il miele di melata raccolto in Parchi naturali e in alta Montagna.

Miele di melata di abete rosso italiano

Miele di melata di abete rosso biologico raccolto in Montagna oltre 1200 m altitudine – 100% italiano

7. Il miele di melata biologico

Anche le pratiche apistiche convenzionali possono contaminare il miele con sostanze antiparassitarie e antibiotiche. Da questo punto di vista, la certificazione biologica garantisce “in teoria” l’assenza di alcune sostanze chimiche potenzialmente tossiche utilizzate nelle cure zootecniche.

Noi preferiamo il miele biologico artigianale raccolto dagli apicoltori italiani che utilizzano solo metodi naturali per combattere i patogeni che attaccano la salute delle api.

Anche se il miele di melata bio può essere considerato più puro di quello convenzionale, questo non esclude che sia pastorizzato o riscaldato. In questo caso si perdono molti dei benefici che derivano dal contenuto in polifenoli che conferiscono proprietà antibiotiche, antiossidanti e antinfiammatorie.

8. Dove trovare il miele di melata grezzo e puro

Trovare un miele di melata di qualità e puro non è facile. Per assicurarvi che il vostro miele di melata non sia contaminato con sostanze chimiche proveniente dall’ambiente e dalle cure zootecniche, sono da preferire quelli raccolti in zone incontaminate e da agricoltura biologica. 

The Honeyland ha selezionato miele di melata da zone protette e Parchi Naturali (miele di bosco e melata di quercia), da coltivazioni controllate biologiche (melata di agrumi) oppure sopra 1200 m di altitudine (melata di abete).

Il massimo di benefici si possono ottenere dal miele di melata bio, grezzo e più fresco possibile, che preserva inalterati i suoi componenti bioattivi (enzimi, oligosaccaridi, aminoacidi, polifenoli). Questo miele lo trovi solo da alcuni apicoltori italiani.

Miele di melata bio artigianale

Riferimenti

1. Pisani Anastasia et al. “Minor and trace elements in different honey types produced in Siena County (Italy).” Food Chemistry 107.4 (2008): 1553-1560.” https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0308814607009454

2. Bengmark, Stig. “Impact of nutrition on ageing and disease.” Current opinion in clinical nutrition & metabolic care 9.1 (2006): 2-7. https://journals.lww.com/co-clinicalnutrition/Abstract/2006/01000/Impact_of_nutrition_on_ageing_and_disease.3.aspx

3. Schramm, Derek D., et al. “Honey with high levels of antioxidants can provide protection to healthy human subjects.” Journal of agricultural and food chemistry 51.6 (2003): 1732-1735. http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/jf025928k.

4. Bobis, O., et al. “Honeydew honey: correlations between chemical composition, antioxidant capacity and antibacterial effect.” Lucrări Ştiinţifice-Zootehnie şi Biotehnologii, Universitatea de Ştiinţe Agricole şi Medicină Veterinară a Banatului Timişoara 41.2 (2008): 271-277.

5. Dinkov, D. H. “Correlation between antibacterial and antioxidant activity in oak honeydew and Acacia (Robinia pseudoacacia l.) bee honeys.” The V. International Scientific and Practical Conference on “Current State and Perspectives of Food Industry and Catering Development”, Chelyabinsk, Russia. Vol. 1. 2013.  https://www.researchgate.net/publication/258324912_CORRELATION_BETWEEN_ANTIBACTERIAL_AND_ANTIOXIDANT_ACTIVITY_IN_OAK_HONEYDEW_AND_ACACIA_ROBINIA_PSEUDOACACIA_L_BEE_HONEYS

6. Sanz, María Luz, et al. “In vitro investigation into the potential prebiotic activity of honey oligosaccharides.” Journal of agricultural and food chemistry 53.8 (2005): 2914-2921. https://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/jf0500684

7. Banaeian-Borujeni, Shayeste, et al. “Comparison of the effect of honey and miconazole against Candida albicans in vitro.” Advanced biomedical research 2 (2013).  http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24223372

8. J. Lachman et al. “Analysis of minority honey components: Possible use for the evaluation of honey quality” href=”http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0308814606001944″

9. Przybylowski et al. “Honey as an environmental marker.” Food Chemistry 74.3 (2001): 289-291.  https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0308814601001534

 

 


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Per approfondire: Miele di melata: proprietà dalle varie tipologie

COMMENTS

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    Giacomo Grilli 1 anno ago

    Bell’articolo, equilibrato. Sopratutto sono importanti i link ai siti scientifici come PubMed dove sono state prese le informazioni. Bravi.

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      Grazie Giacomo,
      Siamo felici che apprezzi il nostro impegno. Fare un’informazione documentata su questi argomenti richiede un lavoro di ricerca molto complesso.
      grazie
      Manuela

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    massimo 2 anni ago

    Finalmente un articolo equilibrato sul miele e le sue proprieta.sono un apicoltore hobbista amante della melata e cerco di far conoscere a tutti le sue qualita.massio

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      Grazie per gli aprezzamenti Massimo,
      Nel 2013 siamo stati primi in Italia a riportare dati scientifici sui benefici della melata. Prima anche i nostri apicoltori avevano poca richiesta per questo miele e veniva spesso venduto come miele millefiori.
      Speriamo che in futuro sempre più persone otterranno benefici consumando miele di melata artigianale.
      Manuela

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    paolo 2 anni ago

    ottima informazione nonchè i prodotti che conosco ed uso già!!!

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    Paolo Petrangeli 2 anni ago

    Sono un consumatore di miele ma non conoscevo questo prodotto. L’ho acquistato oggi per la prima volta.grazie per il vs.buon articolo pubblicato.

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    Francesco Cambiaso 2 anni ago

    È Stata per me Una buona Informazione Sul Miele Di melata che provero A usare al posto Di Quello Di acacia che consumo da diversi anni.

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    Giuseppe 2 anni ago

    Io sto prendendo la realtà d’abete tutte le mattine con lo yogurt bianco.il dottore mi ha detto che sto ringiovanendo. Sarà effetto melata? Comunque è il mio miele preferito. Grazie.

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    Io sto usando il miele di melata a mio figlio che ha 3 anni. Dal momento che sta sempre raffreddato x immunizzarlo tutte le sere gli dao un cucchiaino di melata

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    Grazie x l’informazione ben dettagliata oggi ho comprato melata di bosco della Valsesia e ne farò uso Un saluto

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    Michela 3 anni ago

    Grazie per questo articolo, davvero interessante. Preziose informazioni, noi amiamo il miele, cerchiamo sempre di acquistare quello biologico, e ora proveremo sicuramente la melata

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    Molto interessante, grazie delle info. Tuttavia “Cu” corrisponde all’elemento del Rame, non del “cupro”.
    Saluti

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    Stefano 4 anni ago

    Bell’articolo!
    Io è da oltre sei mesi che consumo tutte le mattine miele di melata a colazione (nel latte con i cereali).
    Proviene dal parco del Ticino.
    La forma fiisca e le mie prestazioni sportive sono in continuo miglioramento.
    Saluti

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    Molto bene

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      nicoletta 4 anni ago

      lo sto usando per la bronchite

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        Ciao Nicoletta, grazie per il tuo commento. Sarebbe interessante sapere quali risultati hai ottenuto.
        In caso di bronchite noi consigliamo oltre alla melata, miele balsamico alla propoli biologica oppure propoli bio (gocce oppure sciroppo).

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