Influenza intestinale 2019: migliori alimenti e rimedi naturali


Durante il periodo di massima diffusione dell’influenza 2019 è molto facile prendere virus che provocano disturbi intestinali. Ecco alcuni consigli degli esperti con alcuni dolci rimedi naturali che funzionano davvero e aiutano a liberarsi più velocemente dei fastidiosi sintomi.

Influenza intestinale: 5 migliori alimenti e rimedi naturali naturali

Influenza intestinale 2019

“Influenza intestinale” è un termine per indicare un processo infiammatorio di origine virale che colpisce stomaco e intestino. I sintomi sono quelli comuni alle gastroenteriti: si manifesta con dolori addominali, nausea, vomito e diarrea.

I virus responsabili sono “Rotavirus” e “Norovirus” (noto anche come virus di Norwalk). Particolarmente attivo in questi mesi di gennaio-febbraio 2019 il virus A/H1N1, conosciuto come il virus dell’influenza Suina può presentare sintomatologia gastrointestinale soprattutto in età pediatrica.

Trasmissione del virus

Il virus dell’influenza intestinale si diffonde allo stesso modo dei virus dell’influenza stagionale:

  • per via diretta: attraverso le goccioline respiratorie e di saliva emesse con la tosse e con lo starnuto;
  • per via indiretta: attraverso le mani venute a contatto con oggetti e superfici contaminate da secrezioni di persone infette oppure alimenti. Il portale EpiCentro dell’Istituto superiore di sanità informa che le epidemie di “Norovirus” sono spesso associate al consumo di frutti di mare crudi, insalate, frutti di bosco congelati, acqua contaminata, germogli, erbe e spezie.

Anche se i sintomi di solito si risolvono entro 1-4 giorni, il Norovirus risulta attivo più a lungo.

Secondo uno studio degli scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis (USA)  pubblicato sulla rivista “Trends in Molecular Medicine” la diffusione virale può verificarsi da poche settimane fino a qualche mese dopo la scomparsa dei sintomi nei soggetti sani [1]. Mentre può essere attivo per anni nei soggetti immunodepressi.[2]

1. Propoli e l’influenza intestinale

La propoli in estratto idroalcolico ha mostrato una notevole attività in vitro sia contro i virus influenzali “A e B” che “Rotavirus” responsabile dell’influenza intestinale.

Questo effetto è maggiore nei prodotti ottenuti da propoli grezza (non trasformata termicamente) che possiedono una grande quantità di CAPE (estere feniletilico dell’acido caffeico). La migliore è la propoli tintura madre con almeno 25% di propoli grezza.

Per evitare effetti collaterali dovuti alle contaminazioni tossiche da preferire la propoli in gocce biologica italiana.

Propoli tintura madre biologica Piemonte

Propoli tintura madre biologica del Piemonte – con 30% propoli grezza

2. Gel di Aloe vera fresca

Per evitare la disidratazione provocata da diarrea e vomito (specifica della gastroenterite virale) è molto importante bere liquidi naturalmente ricchi di vitamine e sali minerali. Sono da evitare i succhi di frutta perché contengono molto fruttosio e possono peggiorare la situazione.

Invece degli integratori salini sintetici un’ottima alternativa naturale è il gel fresco di aloe vera da bere da piante coltivate naturalmente al sole (non in serra). Quando possiede alti livelli di polisaccaridi l’aloe vera rappresentata una fonte di prebiotici naturali.

Ottima bevuta pura senza altri succhi aggiunti.

Aloe vera gel da bere da polpa fresca

Aloe vera fresca da polpa grezza non pastorizzata – con un contenuto di circa 5000 mg di polisaccaridi al litro.

3. Aceto di miele da “fermentazione lenta”

Per nutrire il microbioma intestinale e contrastare gli effetti dei virus intestinali è molto utile mangiare alimenti naturali con proprietà probiotiche.

Quando sono prodotti con i metodi naturali antichi che prevedono la lunga fermentazione, alcuni alimenti come l’aceto di miele artigianale sviluppano batteri acetici ed enzimi utili per la digestione. Uno di questi è l’aceto di miele ottenuto con il metodo Orleans.

Preparate una bevanda all’aceto di miele non pastorizzato in cui raggiungete anche miele grezzo con poco fruttosio. Evitare il miele pastorizzato perché non vanta nessun beneficio per l’intestino, anzi può provocare maggiori disagi.

4. Miele grezzo biologico prebiotico

Il miele di melata è ricco di minerali e ha maggior proprietà prebiotiche a sostegno del microbiota intestinale.

Attenzione però nel scegliere il miele di melata. La contaminazione con metalli pesanti (piombo, cadmio), molto frequente in questo miele, ne diminuisce i suoi benefici per l’intestino. Scegliere il miele di melata biologico raccolto in zone lontane da inquinamento.

5. Polline e l’influenza

Il polline è un’ottima fonte naturale di proteine e aminoacidi essenziali indispensabili per la ricostruzione dei tessuti danneggiati dai virus intestinali.

Il polline d’api deumidificato a freddo può essere efficace contro la diarrea, a condizione che non sia contaminato con micotossine.

A differenza di altri alimenti proteici è altamente digeribile e quindi sostiene il recupero rapido dell’organismo nel caso di influenza intestinale.

Polline benefici da quello biologico artigianale: deumidificato a freddo

Proteggersi dai virus

Uno dei modi migliori per proteggersi dal Norovirus e per aiutare a prevenire l’infezione è praticare una buona igiene personale, che comprende il lavaggio completo delle mani dopo l’uso del bagno e prima di mangiare o preparare cibi.

Lavare le mani molto bene per almeno 30 secondi utilizzando detergenti naturali. Evitare i disinfettanti  e saponi antibatterici a base di Triclosan oppure alcool – non hanno effetti contro i virus, quindi inutili.

Tra i migliori è il sapone alla propoli grezza lavorato a freddo.

Evitare dunque ospedali, ambulatori, centri commerciali e altri luoghi affollati onde evitare di contagiare anche gli altri. Nel caso in cui si manifestassero dei sintomi molto forti e violenti bisogna contattare il medico di base o i numeri d’emergenza.

Riferimenti

  1. Baldridge, Megan T., Holly Turula, and Christiane E. Wobus. “Norovirus regulation by host and microbe.” Trends in molecular medicine 22.12 (2016): 1047-1059.
  2. Karst, Stephanie M., Shu Zhu, and Ian G. Goodfellow. “The molecular pathology of noroviruses.” The Journal of pathology 235.2 (2015): 206-216.

 

 


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Per approfondire: Riprendersi dopo l’influenza: 3 migliori immunostimolanti naturali

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