Pesticidi tossici nella Propoli: come proteggersi

Data di Pubblicazione: 3 Marzo, 2020


Nella Propoli, uno dei più utilizzati rimedi naturali si possono nascondere pericolosi pesticidi. Come proteggersi dai prodotti contaminati per avere i benefici della propoli in sicurezza.

Pesticidi propoli

La propoli è uno dei rimedi naturali più popolari per raffreddore e influenza e viene utilizzato ampiamente sia da adulti che bambini oppure persone anziane.

Sentiamo spesso che le api stano morendo per causa dei pesticidi derivati dall’agricoltura intensiva. Però questa è SOLO una delle tante minacce per le api che hanno contribuito a indebolire la loro immunità negli ultimi decenni.

Purtroppo infatti molti pesticidi sono utilizzati dagli stessi apicoltori durante i trattamenti fitosanitari effettuati sugli alveari: acaricidi, fungicidi e regolatori della crescita degli insetti. Tra questi i più utilizzati sono i fitofarmaci contro la temutissima “varroa“, un acaro parassita che attacca le api. E’ un’infestazione che per la sua rapidità di diffusione rappresenta un problema per l’apicoltura in tutto il mondo.

Acaricidi nell’apicoltura

Anche se nell’immaginario collettivo sono considerati come salvatori delle api, la maggior parte gli apicoltori utilizzano ampiamente pesticidi, tra cui acaricidi tossici. Mentre per gli apicoltori biologici che rispettano il regolamento UE sono assolutamente vietati.

Purtroppo alcune recenti allerte indicano la presenza di residui tossici anche nella propoli biologica venduta in Italia. Non risulta però se la propoli fosse italiana oppure di provenienza estera, dove non esiste il divieto per queste sostanze e comunque non ci sono controlli come in Europa.

Scoperti pesticidi tossici anche nella Propoli bio

Con l’operazione “Ape Maia” il Corpo Forestale ha scoperto che alcune partite di preparati a base di propoli, perle e soluzioni idroalcoliche, erano contaminate da acaricidi non consentiti dalla legge. Sono state sequestrate 2.000 bottigliette di soluzione di propoli idroalcolica e 455.000 perle da masticare. [1] 

In particolare, la Forestale ha riscontrato una concentrazione fuori norma di chlorfenvinfos e di coumaphos – acaricidi utilizzati dagli apicoltori contro la “varroa”. Questi possono facilmente sfuggire ai controlli perché non si ritrovano sempre nel miele, il prodotto più venduto tra quelli apicoli.

Ernesto Corradetti, del laboratorio chimico dell’Arpam, l’Agenzia per l’ambiente delle Marche spiega:

“Questi acaricidi sono liposolubili (si sciolgono nei grassi) e dunque si ‘attaccano’ alla cera e alla propoli. Per questo motivo il miele da noi analizzato è risultato sì contaminato, ma nei limiti di rivelabilità tecnica, mentre gli altri prodotti erano fuori norma”.

Clorfenvinfos

Il clorfenvinfos è un acaricida organofosforato utilizzato in agricoltura nella lotta a taluni acari ed afidi.

Molti studi hanno indagato gli effetti sullo sviluppo neurologico dei bambini legati all’esposizione prenatale e nella prima infanzia ai pesticidi organofosforati (OP). Una review pubblicata nel 2013 sulla rivista Neurotoxicology ha affermato che gli studi revisionati supportano collettivamente l’ipotesi che l’esposizione ai OP provochi effetti neurotossici, con danni al sistema nervoso. [2] 

Riconosciuto tossico dall’OMS per l’uomo e gli animali, il clorfenvinfos è una sostanza liposolubile vietata in Europa dal 2003.

Nonostante la tossicità accertata di alcuni acaricidi chimici, sono ancora largamente utilizzati perché meno costosi dei trattamenti naturali. Il problema è che poi si possono ritrovare nella Propoli e quindi negli integratori alimentari.

Propoli biologica senza pesticidi dove trovarla

L’unico modo per proteggersi dai danni dei pesticidi è procurarsela dagli apicoltori che non utilizzano sostanze tossiche.

La propoli biologica italiana The  Honeyland è priva di acaricidi perché arriva direttamente dai nostri produttori di fiducia: piccoli apicoltori onesti che rispettano le api e le norme in vigore.

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Bibliografia

 

 


Per approfondire:

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